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OSTEOPATIA


Nel nostro centro

In Progetto FisioLab i trattlamenti e le valutazioni osteopatiche vengono effettuate previo appuntamento (vedi pagina contattateci) dal dottore in osteopatia  Sig. Simone Gubinelli

Che cos’è l’Osteopatia

osteopatiaL’osteopatia è un sistema di diagnosi e trattamento che pur basandosi sulle scienze fondamentali e le conoscenze mediche tradizionali (anatomia, fisiologia, ect..) non prevede l’uso di farmaci né il ricorso alla chirurgia, ma attraverso manipolazioni e manovre specifiche si dimostra efficace per la prevenzione, valutazione ed il trattamento di disturbi che interessano l’apparato neuro-muscolo-scheletrico. Inoltre a differenza della medicina tradizionale allopatica, che concentra i propri sforzi sulla ricerca ed eliminazione del sintomo, l’osteopatia considera il sintomo un campanello di allarme e mira all’individuazione della causa alla base della comparsa del sintomo stesso.

Per comprendere meglio che cos’è l’osteopatia utilizziamo la risposta a questa domanda di Erio Mossi, osteopata D.O. iscritto al Registro Osteopati d’Italia, n° 18 che esercita l’attività di libero professionista, ricercatore, traduttore di testi stranieri e interprete simultaneo. Conferenziere e relatore in master, è autore di testi e trattati inerenti l’Osteopatia:

…siete in molti a chiedermi: che cosa è l’Osteopatia?…che cosa fa l’Osteopata? …a tutti voi voglio rispondere con “una pagina” scritta da un mio Docente …e che a tempo debito ha chiarito anche a me cosa stessi facendo!!

L’Osteopatia ha come intendimento principale quello di agire sulla globalità dell’individuo con lo scopo essenziale di “ristabilire in ciascuno il proprio sistema di autoregolazione”. Ciò avviene quando questo sistema per un qualsiasi motivo o aggressione esterna, ha momentaneamente perduto la sua capacità di funzionamento.

Mentre la Medicina è rivolta essenzialmente alla malattia, l’Osteopatia è rivolta al paziente che a volte o spesso non trova soluzioni definitive con l’assunzione di medicinali.

Un malessere, ma anche il normale processo d’invecchiamento, non sono altro che una successiva, progressiva e/o continuativa perdita di equilibri, sinergie e coordinazioni del normale status funzionale dell’organismo.

L’Osteopatia mira alla ricerca, all’individuazione e quindi al ripristino, manuale e non farmacologico, degli equilibri perduti. Il corpo umano poi, spontaneamente ed in modo naturale, provvede al resto.

L’Osteopatia è basata sulla conoscenza dell’Anatomia, della Fisiologia e delle leggi biomeccaniche che reggono e definiscono il gioco degli equilibri corporei, e tende a ripristinare la corretta omeostasi dell’organismo umano.

La seduta di trattamento, oltre che a scopo curativo, dovrebbe essere eseguita a scopo preventivo, con una frequenza semestrale.

Ricordiamoci che un atto di prevenzione è meglio di un atto curativo e l’Osteopatia ne è la reale opportunità. L’approccio osteopatico si basa su correzioni di disfunzioni corporee strutturali, viscerali e craniche.

L’uomo bipede, lotta in continuazione contro la gravità con la sola tregua dello stato di riposo, pertanto il suo equilibrio è una situazione relativamente precaria. Così può capitare che a causa di uno sforzo eccessivo o per una posizione “di lavoro” mantenuta per molto tempo, oppure per l’utilizzo di occhiali inadatti o ancora per un problema dentale o per disturbi all’apparato digerente, possano insorgere situazioni dolorose che si ripresentano nel tempo. Scopo essenziale dell’Osteopatia è investigare sulla situazione muscolare, fasciale ed anche viscerale del paziente, per identificare la vera causa “disfunzionale”. Un aspetto frequentemente trascurato è quello dell’implicazione viscerale. Molte disfunzioni hanno spesso origine dai visceri.

Qualche esempio di disfunzione:

L’individuo che, per un tipo di alimentazione disordinato o scorretto, ha una digestione particolarmente lunga o “faticosa” si ritrova dopo mesi o anni magari con fegato “ingrossato” o congesto. Cos’è successo? Semplicemente, il peso del fegato, non più collocato in sede fisiologica, ha alterato l’assetto vertebrale, inducendo nel tempo una iperlordosi di compenso con noiose e fastidiose sensazioni di pesantezza a livello lombare. E così, per un semplice meccanismo di autodifesa, l’individuo ha iniziato a camminare “un po’ storto”, proprio per sentire meno male alla schiena. E di disturbo in disturbo si è trovato anche con un dolorino al ginocchio, perché appoggiato ad ogni passo con un grado di rotazione diverso dal normale, e via a seguire una con una serie di dolori consequenziali in altre parti del corpo.

Il passaggio importante è capire che spesso l’individuo, di fronte a malesseri vari e sparsi e apparentemente di diversa natura, tende a sezionare il proprio corpo affrontando visite ed esami specialistici per capire dove stanno i problemi.

In realtà è importante comprendere che molto spesso i dolori insorti a livello schiena, gambe, testa eccetera possono avere un’unica origine. Questo naturalmente è solo un esempio che comunque contribuisce a chiarire come una struttura viscerale non in ordine possa provocare disturbi alla struttura muscolare e/o scheletrico articolare. Un problema di frequente riscontro è quello definito come “la cervicale”, la cui insorgenza, oltre ad avere le cause già citate, è spesso provocata da stress. L’intervento osteopatico – che è bene chiarire non è un massaggio! – in questo caso prevede dapprima un rilasciamento delle strutture muscolo fasciali ed in seconda istanza, se necessario, la normalizzazione vertebrale.

L’aspetto craniosacrale dell’Osteopatia è un altro elemento da tenere in grande considerazione: con il trattamento osteopatico a livello craniosacrale infatti, è possibile penetrare nel profondo dell’individuo e regolarizzare situazioni che non avrebbero altra possibilità di essere risolte. La sua applicazione trova la massima espressione nel bambino, ancor più nel neonato, ma è in grado di dare ottimi risultati anche nell’adulto, particolarmente in caso di stati ansiosi e depressivi o in situazioni che non trovano soluzioni definitive.” 

                                                                                                          Erio Mossi

 

Indicazioni Terapeutiche

  • Cefalee di origine cervicale, ansiogena, post-traumatica, digestiva, visiva, mestruale, post-operatoria.
  • Rinite.
  • Sinusite.
  • Disturbi all’articolazione temporo-mandibolare con mal di testa, di nuca, di schiena.
  • Disturbi viscerali come nausee, disturbi della cistifellea, costipazione, colite, diarrea male e crampi allo stomaco (tranne l’ulcera), dispepsia, ernia iatale.
  • Dolori articolari al piede, alla caviglia, al ginocchio, all’anca, alla mano, al polso, al gomito, alla spalla, cervicalgia, dorsalgia, lombalgia.
  • Dolori radicolari come cervicobrachialgia, cruralgia, sciatica.

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